venerdì 4 maggio 2012

"Concorsi per Cantanti Emergenti. Utili oppure no?"

L'Italia, l'America e il mondo intero sono continuamente bombardati da Concorsi per talenti e artisti che hanno voglia di emergere e di spiccare in qualche modo.
La domanda che viene spontanea, ogni volta che ne si sente parlare, è se sono davvero utili oppure sono semplicemente "tutto fumo e niente arrosto".
E questo è proprio un bel dilemma.
Analizziamo in primis la parte economica:
molti concorsi, ovvero la maggioranza, chiedono quote di iscrizione elevate che vanno dai 100 ai 300 euro. Alcuni, invece, chiedono una quota un pò meno elevata ma che andrà ad alzarsi nel momento in cui gli artisti passeranno la prima selezione. E il problema è lo stesso. Sarà davvero così necessario dover spendere così tanti soldi quando tutti questi concorsi sono finanziati dagli sponsor più importanti?
Come mai ci sono alcuni concorsi gratuiti?
Non sono tantissimi, questo è vero, eppure ci sono! Finanziati dagli stessi sponsor, o quasi, ma con quote di iscrizione davvero basse o addirittura gratuite. E qui occorre riflettere.
Molti artisti attualmente in carriera sono stati scoperti proprio in concorsi quasi sconosciuti e per la maggioranza gratuiti! Un motivo ci sarà!
Focalizziamoci ora sulla parte che più ci interessa, ovvero sul criterio di giudizio adottato dalla commissione dei concorsi.
Molto spesso, o quasi sempre, non ci si ritrova nell'opinione dei giudici. A volte preferiscono proprio chi in primis avremmo scartato; chi propone una canzone scontata o non adatta alla situazione; chi non ha una voce eccezionale. Eppure a loro va bene così!
Come mai?
Raccomandazioni? 
Anche questo un bel dilemma!
Allora perché investire in Concorsi in cui già dall'inizio si vede la palese non obiettività di chi giudica? E in più, in cui si nota che i vincitori non vanno avanti?
Meglio tentare con quelli gratuiti nei quali non si perde nulla ma si può solo guadagnare!


Miriam Nobile




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