lunedì 23 aprile 2012

"Scrivere e Comporre"

Molto spesso ci si domanda: "E' davvero così difficile scrivere e comporre musica?". Alcune persone, prese dalla paura di non farcela pur essendo pienamente coinvolte nel mondo della musica, si fermano di fronte a questa domanda e rispondono semplicemente: " sì è troppo difficile, non posso farcela".
Non è proprio così; per scrivere un brano basta porre attenzione inizialmente a cinque aspetti:
1. La forma
2. Il testo
3. La melodia/ il ritmo
4. L'arrangiamento
5. L'interpretazione


La forma è quell'aspetto che riguarda la struttura del brano. Per esempio: strofa, ritornello, strofa, ritornello, ponte ( il così detto "bridge" in inglese) e ritornello.
Analizziamo meglio le parti della struttura di un brano. Innanzitutto bisogna pensare ad un'introduzione che è quella parte che permette all'ascoltatore di orientarsi e capire se voler continuare ad ascoltare oppure no; poi pensiamo alla prima strofa che può essere paragonata, in letteratura, all'inizio di un poema. Infatti la strofa narra una situazione, una storia che può essere vera oppure no. L'importante è che colpisca! Dopodiché troviamo il ritornello, il succo dell'argomento, la parte centrale che racchiude il senso del brano, che mostra ciò che realmente vogliamo comunicare; poi abbiamo il ponte ( il bridge) che si concentra su una nuova melodia, un pò diversa dal resto del brano ma comunque collegata; è la parte che ha un pò più di energia rispetto al resto, è la parte che esplode, che si distingue. E infine abbiamo la conclusione che può essere semplicemente la ripetizione del ritornello, la ripetizione di una frase oppure una melodia originale.
Gli altri aspetti della musica, la melodia, il testo, l'arrangiamento ecc. richiedono l'attenzione della forma.
Il testo deve essere una sorta di disegno artistico che permette all'ascoltatore di entrare completamente nella situazione descritta. Molto spesso però, si corre il rischio di scrivere troppe frasi, troppe parole e di voler comunicare troppe informazioni. Questo risulta complicato anche per la melodia che si andrà a creare dopo, oppure, al contrario, se la melodia è già stata creata, sarà complicato adattarla ad un testo con troppe parole.
La melodia deve essere spontanea e originale. Bisognerebbe cercare fin da subito di creare emozioni anche nelle parti più piccole che a volte possono risultare come le più insignificanti. Ricordate che nulla è insignificante in musica, tutto ha il suo peso e il suo valore!
L'arrangiamento è la parte forse più divertente che permette di sbizzarrirsi. Bisogna però fare attenzione a non esagerare nell'inserire troppi strumenti e troppi effetti. Molto spesso infatti un brano può risultare pesante e può mettere in secondo piano il cantante proprio per l'eccesso di strumenti. Ci dovrebbe essere un'equità nel calibrare strumenti e voce. Si pensa a volte che arricchendo esageratamente il brano lo si rende più bello ma in questo modo si rischia di sbagliare. Ad esempio, se un brano è lento, affronta temi delicati, tristi ecc. un arrangiamento esageratamente stravagante rovinerebbe completamente il brano. Se un brano è rock invece è giusto inserire un arrangiamento duro, vivace, ricco ma sempre senza esagerare per evitare di cadere nella banalità e nel ridicolo.
L'interpretazione è davvero molto importante; senza l'interpretazione il brano perde il suo significato essenziale, può risultare monotono e piatto; molto spesso risulta addirittura insignificante. L'interpretazione riguarda sia chi canta sia chi suona poiché tutte e due le cose hanno ugual peso in musica, sono importanti allo stesso livello. Con una buona interpretazione molto spesso chi giudica passa sopra anche a dei piccoli errori tecnici.


Miriam Nobile




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