domenica 29 aprile 2012

"I Pirati Della Rete"

Il primo Paese in lotta contro la pirateria digitale è proprio l'Italia che cerca, forse invano, di adattare nuove norme allo sviluppo della tecnologia. L'Agcom ( Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) si sta mobilitando ormai da tempo, ma con continui rinvii, a provvedere a un sistema che miri a favorire una rapida eliminazione di quei siti che permettono di scaricare gratuitamente ed illegalmente.
Se analizziamo parte della situazione europea notiamo enormi e sostanziali differenze rispetto al nostro Paese. Partiamo ad esempio dalla Francia: qui vige la legge Hadopi secondo la quale dopo il terzo richiamo di violazione di copyright scatta l'obbligo di presentarsi in tribunale. Sarà il giudice a stabilire la pena che può variare da una sanzione di 1500 euro alla disconnessione per coloro che hanno svolto queste attività.
Ovviamente la legge Hadopi e il regolamento italiano dell'Agcom sono sostanzialmente diverse in quanto la legge francese si concentra sull'utente stesso mentre quella italiana renderebbe solo irraggiungibile il sito pirata. E così i pirati italiani vanno avanti, non si fermano e non si fanno alcun tipo di problema!
Potremmo poi dividere i pirati in due categorie: quelli che continuano ad andare avanti nonostante i richiami e quelli che sono disposti a pagare un prezzo equo per contenuti che non ci sono in vendita online. Ecco perché il sistema francese potrebbe portare a risultati più concreti se adottato anche in Italia.
In Inghilterra invece troviamo il Digital Economy Act che ha come obiettivo quello di ostacolare tutti quei siti che violano i diritti d'autore e praticano pirateria. Vogliono responsabilizzare i motori di ricerca nel bloccare la crescita di questo fenomeno!
In Spagna e in Germania si sta lavorando per creare una legge basata sull'impronta dell'Hadopi francese e che rafforzi le norme già esistenti per sostenere questa lotta che sembra essere senza fine.
Il business della pirateria sta danneggiando enormemente l'industria culturale e persino l'abusivo venditore ambulante di CD,che tutti almeno una volta abbiamo visto in spiaggia o per strada, viene penalizzato dalla rete.
Quale sarà il problema che sta alla base di tutto? Forse il fatto che non ci sia un'offerta migliore allo scaricare gratuitamente e illegalmente?
A questo punto dovremmo chiederci: perché non usare le offerte legali di  iTunes?
Qualsiasi file, qualsiasi brano presente in iTunes viene praticamente regalato, ad un prezzo bassissimo che non sfiora nemmeno l'euro. Questo è il modo migliore e l'unico modo per comprare senza alimentare l'illegalità e per appagare chi svolge l'attività di musicista o autore non solo per hobby ma per professione.


Miriam Nobile

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